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Associazioni | 17 Gen 2020
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Precari usati come redattori, Assostampa Sicilia scrive alla procura di Palermo contro la delibera del Ctd

Il sindacato regionale chiede di impugnare la decisione dell'organismo disciplinare contestando, fra le altre cose, che «compensi dell'importo da 1 a 4 euro ad articolo non possono plausibilmente essere considerati adeguati alla dignità e al decoro di alcun lavoratore».
Il segretario dell'Associazione siciliana della Stampa, Roberto Ginex

Il Consiglio territoriale di disciplina dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, a conclusione del procedimento sugli abusivi pagati da 1 a 4 euro ad articolo, ha di recente deliberato che il direttore che li impiega non ha colpa. Una delibera, subito contestata dall'Associazione siciliana della Stampa, che il segretario regionale, Roberto Ginex, ha deciso di impugnare «a tutela dei giornalisti sfruttati e beffati». L'Assostampa ha inviato alla procura di Palermo una articolata memoria in cui evidenzia, fra le altre cose, come «tale delibera sia ingiusta»: il Collegio, si legge, «ha erroneamente interpretato le risultanze istruttorie. La motivazione del provvedimento di archiviazione è infondata, insufficiente e contraddittoria in relazione ai punti decisivi».

Il procedimento, incalza il segretario regionale, «riguarda temi sensibili di grande interesse per la scrivente Associazione quali la precarizzazione della professione giornalistica, lo sfruttamento del personale delle redazioni, l'esercizio abusivo della professione, che sono oggetto della Carta di Firenze, documento che ha introdotto una specifica normativa deontologica di settore, elaborato congiuntamente dall'Ordine e dal sindacato dei giornalisti».

Richiamando, fra gli altri, i principi contenuti nella stessa Carta deontologica, il codice civile e il contratto di lavoro giornalistico, l'Assostampa contesta puntualmente la delibera del Consiglio territoriale di disciplina, fino a pervenire ad alcune 'controdeduzioni', a partire dalla constatazione che «compensi dell'importo da 1 a 4 euro ad articolo non possono plausibilmente essere considerati adeguati alla dignità e al decoro di alcun lavoratore» e che «poiché per il carico di lavoro assegnato ai soggetti di cui alla lettera b) dell'atto di incolpazione essi avrebbero dovuto essere assunti come praticanti, e come tali essere iscritti all'Albo dei giornalisti, è del tutto evidente che il compenso erogato è del tutto incongruente ed irrisorio nei confronti dei lavoratori», rilevando anche questioni di esercizio abusivo della professione e mancati obblighi di vigilanza.

In conclusione, il sindacato regionale chiede alla procura «di impugnare presso il Consiglio di disciplina nazionale del Cnog la delibera del Consiglio di disciplina territoriale dell'Ordine dei giornalisti della Sicilia».

PER APPROFONDIRE
Il testo integrale della memoria inviata dall'Associazione Siciliana della Stampa alla procura è pubblicata sul sito web dell'Assostampa. La vicenda della delibera del Consiglio territoriale di disciplina è illustrata e commentata a questo link.

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