A due settimane dall'inizio delle Olimpiadi Invernali l'assemblea di Raisport «contesta con forza le scelte del direttore Paolo Petrecca» ed esprime «fortissima preoccupazione per un piano di lavoro con molti punti deboli che dovrà essere necessariamente rivisto a ridosso dell'evento per garantire la copertura che Raisport e la Rai debbono ai propri telespettatori». Così l'assemblea dei giornalisti in un documento votato a maggioranza.
«L'ordine di servizio che la direzione ha proposto – si legge ancora - penalizza i giornalisti di Raisport mettendo in almeno 3 posizioni chiave colleghi della Tgr. Riconoscendo l'altissimo valore della Tgr e della collaborazione che fornirà per i prossimi Giochi Olimpici invernali, è inaccettabile che il direttore dica che a Milano (e quindi anche a Roma) non ci siano giornaliste con le 'phisique du role' e che tra i colleghi di Milano non ci siano uomini all'altezza di condurre il tg olimpico. Dal punto di vista tecnico dopo anni e mesi di preparazione dell'evento non sappiamo ancora come interagiranno Milano e Cortina dalla cerimonia inaugurale in poi e in generale i mezzi previsti per coprire l'intera giornata sembrano insufficienti sia a Cortina sia a Livigno nel rispetto degli orari di lavoro dei colleghi operatori e tecnici».
Una Olimpiade Invernale in Italia «con copertura dalla mattina alla sera – proseguono i giornalisti - merita la cura necessaria non improvvisazione o speranze di prestazioni straordinarie. Quanto ai talent per il programma del mattino è prevista la presenza di Barbara Pedrotti, indicata dal direttore come esperta di sci. Crediamo che il pubblico meriti veri esperti di sport invernali».
Il tema dei collaboratori esterni «è il più preoccupante» e per questo «l'assemblea di Raisport ne contesta con forza l'utilizzo spregiudicato per ruoli da sempre ad appannaggio di conduttori e inviati interni esponendo anche l'azienda a possibili cause. I profili social di Raisport – riporta ancora il documento – rilanciano continuamente gli account di due collaboratrici esterne che rivendicano conduzione e collegamenti in esterna, con interviste a seguire che vengono successivamente riproposte come interviste di Raisport. Mai in passato ci si era spinti così oltre. Un conto è invitare figure esterne nel ruolo di opinionisti, altro è trasformare consapevolmente collaboratori esterni in conduttori e inviati della testata, perché Raisport prima che un genere rimane una testata giornalistica con un direttore che dovrebbe essere responsabile delle scelte di chi va in onda e del controllo dei profili di chi va in onda. Se un talent diventa conduttore o inviato (per noi scelta illegittima) è necessario poi approfondire perché si decida anche di potenziare l'immagine di questi soggetti legati anche a campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni perfino di siti di scommesse, questione in aperta violazione del codice etico Rai».
Rispetto al 2024, «nel 2025 Raisport ha speso per le proprie rubriche 640mila euro in più e il numero di talent cooptati dall'attuale direzione ne è la ragione. In un momento storico in cui si decide di rinunciare a uomini e mezzi sui campi di Inter e Napoli nel mercoledì che potrebbe aver deciso il campionato, ci chiediamo quale sarà il futuro di Raisport dovendo far fronte a un taglio di due e milioni e mezzo di euro», aggiungono i giornalisti.
«Da inizio anno – incalzano - le trasmissioni di Raisport non hanno nuove matricole perché l'azienda attende il nostro piano di tagli. Il direttore ci ha detto che se ne sta occupando in prima persona e che in futuro diverse telecronache potrebbero non avere più commento tecnico e che molti eventi saranno commentati da tubo. Al netto dei tagli che coinvolgono l'intera azienda pretendiamo di sapere se il nostro budget residuo sarà utilizzato per seguire sul posto il campionato di calcio e i grandi eventi che portano le nostre rubriche di punta a ricercare grandi ascolti oppure continueremo a spendere per vagonate di collaboratori esterni, molti dei quali poco conosciuti e poco utili».
Per questo motivo «la redazione di Raisport proclama lo stato di agitazione, annuncia la lettura di un comunicato sindacale nelle principali trasmissioni del prossimo week end e chiede un incontro urgente a Ruo per definire la questione esterni», conclude l'assemblea. (mf)