CERCA
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Cerca nel sito
Servizio pubblico 28 Mag 2015

Riforma Rai, il testo in aula al Senato entro il 20 giugno: entro il 5 gli emendamenti, si punta all’ok per fine mese

Entra nel vivo il confronto sul disegno di legge di riforma della Rai. La Commissione Comunicazioni del Senato ha infatti avviato la discussione generale sulla proposta del governo con l’intenzione di concludere il confronto tra mercoledì e giovedì della prossima settimana.

Entra nel vivo il confronto sul disegno di legge di riforma della Rai. La Commissione Comunicazioni del Senato ha infatti avviato la discussione generale sulla proposta del governo con l’intenzione di concludere il confronto tra mercoledì e giovedì della prossima settimana.

La Commissione ha inoltre deciso il termine entro il quale sarà possibile presentare emendamenti al testo, il 5 giugno, e programmato le prossime due convocazioni: mercoledì 3 giugno, una il pomeriggio e una la sera. L’obiettivo dichiarato è quello di accelerare i tempi per arrivare a spostare la discussione in Aula tra il 15 e il 20 giugno ed approvare entro fine mese il testo che dovrà poi passare alla Camera.
Anche se il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato per il momento in maniera solo ufficiosa e sarà comunicato ufficialmente dal presidente della Commissione, Altero Matteoli, solo al termine della discussione generale la prossima settimana.
Il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, intervenuto in Commissione, ha intanto invitato i parlamentari a rispettare i tempi prefissati anche tenendo conto dell'esigenza della Camera di discutere la proposta. Resta da vedere quanto influiranno sulla serrata tabella di marcia le incognite legate all'atteggiamento dell'opposizione, al numero di emendamenti al testo che saranno presentati e alla lunga lista di provvedimenti che devono essere discussi in aula, dalla riforma degli appalti alla riforma della scuola, dalla riforma costituzionale alle nuove norme sull'omicidio stradale.
Sarà, ad ogni modo, l’assemblea dei capigruppo a decidere il calendario, ma l'obiettivo dei parlamentari della maggioranza è consegnare un testo blindato all'aula, che venga licenziato nel giro di pochi giorni. Se tale disegno andrà in porto, alla Camera potrebbero bastare una ventina di giorni per l’approvazione definitiva del provvedimento, senza apportare modifiche al testo.
L'intento del governo è arrivare al via libera alla riforma entro luglio per poi procedere al rinnovo dei vertici presumibilmente al rientro dalle vacanze estive, considerando i tempi tecnici per le votazioni dei sette membri del cda della tv pubblica da parte di Camera, Senato, governo e assemblea dei dipendenti e visto anche che, nel frattempo, i vertici della Rai sono in regime di prorogatio dopo che l'Assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio del 2014, senza convocare alcuna data per la nomina dei nuovi vertici Sullo sfondo resta sempre la minaccia del premier di andare al rinnovo con la legge Gasparri qualora la riforma finisca nella palude.
Chi volesse approfondire, infine, trova qui il testo della memoria congiunta presentata in Commissione da Fnsi e Usigrai il 20 maggio.

RAI: GIACOMELLI, RINNOVO VERTICI PRIMA DELLA PAUSA ESTIVA
"La proroga automatica" dei vertici Rai "può durare quanto decidono i soci. Spero che riusciamo a fare il cambio prima della pausa estiva". Lo ha detto il sottosegretario alle comunicazioni Antonello Giacomelli a Radio24. La riforma della governance della Rai, ha detto Giacomelli, "in questo momento è in commissione al Senato, è ragionevole immaginare che a metà giugno vada in aula al Senato e entro luglio ha detto il presidente del consiglio che si avrà l'approvazione parlamentare". (Ansa – Roma 28 maggio 2015)

@fnsisocial

Articoli correlati

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalita illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Leggi di più