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Vertenze | 06 Dic 2019
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Sciopero dei poligrafici, il 6 dicembre Il Secolo XIX non è in edicola. Il Cdr al fianco dei colleghi

L'assemblea dei lavoratori non giornalisti del quotidiano ha deciso all'unanimità di dichiarare 5 giornate di astensione dal lavoro contro il piano di tagli presentato a Roma dall'editore. La solidarietà della redazione: «Appoggeremo tutte le iniziative che decideranno di intraprendere a difesa dell'occupazione e del giornale».
Sciopero dei poligrafici, il 6 dicembre Il Secolo XIX non è in edicola
Oggi, venerdì 6 dicembre, Il Secolo XIX non è in edicola per lo sciopero dichiarato dai lavoratori poligrafici del giornale. I giornalisti de Il Secolo XIX esprimono piena solidarietà ai colleghi poligrafici dopo il piano di riorganizzazione di Gnn (gruppo Gedi) presentato per il settore poligrafico che per il quotdiano ligure prevede un esubero di 27 lavoratori su 38.

«La redazione – si legge in una nota del Cdr pubblicata anche sul sito web del quotidiano – ritiene che ancora una volta l'azienda abbia deciso di far pagare la crisi del settore ai propri lavoratori. Da anni, infatti, giornalisti e poligrafici de Il Secolo XIX sono chiamati ad affrontare con responsabilità tagli e sacrifici pur di tutelare la qualità dell'informazione e del prodotto, l'indipendenza della testata e il ruolo che questo giornale ricopre nel panorama dell'informazione nazionale grazie anche al forte radicamento sul territorio. I giornalisti de Il Secolo XIX appoggeranno i poligrafici nelle iniziative che decideranno di intraprendere a difesa dei posti di lavoro e del giornale».

PER APPROFONDIRE
Di seguito il comunicato dei sindacati.

L'assemblea dei poligrafici del Secolo XIX ha deciso all'unanimità di dichiarare uno sciopero di 5 giornate. La prima avrà effetto immediato a partire da oggi, 5 dicembre, e il quotidiano venerdì 6 dicembre non sarà in edicola. Le altre verranno programmate nei prossimi giorni. Lo segnalano le organizzazioni sindacali.
Dopo il piano di riorganizzazione presentato a Roma, la segreteria regionale della Fistel Cisl, con la Rsu de Il Secolo XIX, afferma di ritenere «inadeguate le proposte avanzate dei vertici di Gedi News Network, che andrebbero a impoverire e rendere numericamente insufficiente la vita futura del giornale».
La vertenza vede coinvolti 121 poligrafici a livello nazionale, 27 a Genova nel quotidiano Il Secolo XIX. Per la Fistel Cisl «rimane prioritario il mantenimento delle attività su Genova, sia operativo che amministrativo».
«Nella sede genovese rimarrebbero 11 poligrafici su 24 – segnala Slc Cgil Genova –. È una proposta inaccettabile che ancora una volta ricade in particolare sulla nostra città che ha già pagato un prezzo altissimo alla riorganizzazione quando nel 2014, tutti i 49 dipendenti hanno perso l'occupazione a seguito della chiusura del Centro stampa di San Biagio. Occorre fare l'impossibile affinché il Gruppo ritorni sui propri passi e decida di trattare con il sindacato per soluzioni sostenibili per l'occupazione e per garantire l'uscita del Decimonono».
«L'assemblea ha deciso di coinvolgere nuovamente le istituzioni locali, Sindaco e Presidente della Regione – viene segnalato –, chiedendo loro di essere più incisivi nei confronti del Gruppo che non può disimpegnarsi in questo modo nei confronti di tutta la comunità genovese e ligure».
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