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Associazioni 04 Mag 2008

Siddi: all'assemblea del Sigim"Identità di vedute con gli editori sulla necessità di un nuovo welfare per i giornalisti"

"Sull'esigenza di un nuovo pacchetto Welfare per giornalisti ed aziende editoriali abbiamo identità di vedute con gli editori". Lo ha detto Franco Siddi, segretario generale della Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana), intervenuto all'Hotel Concorde di Camerano all'assemblea annuale dei soci del Sigim (Sindacato giornalisti marchigiani).

"Sull'esigenza di un nuovo pacchetto Welfare per giornalisti ed aziende editoriali abbiamo identità di vedute con gli editori". Lo ha detto Franco Siddi, segretario generale della Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana), intervenuto all'Hotel Concorde di Camerano all'assemblea annuale dei soci del Sigim (Sindacato giornalisti marchigiani).

ANCONA , 4 MAGGIO 2008 - All'assemblea, che ha approvato i bilanci consuntivo 2007 e preventivo 2008 presentati dal segretario regionale Giovanni Rossi, è seguito un ampio dibattito sulle tematiche regionali e nazionali al quale hanno partecipato oltre cinquanta colleghi, presenza significativa per un appuntamento statutario. Il dialogo finalmente iniziato tra giornalisti ed editori rappresenta un primo segnale di tardivo ma concreto disgelo. "L'obiettivo del rinnovo del contratto dei giornalisti italiani passa dalla nostra capacità di trattare i temi davvero centrali" ha detto Siddi. "Mi riferisco a multimedialità, disponibilità all'innovazione e nuovo welfare di settore. In particolare Fnsi e Fieg intendono presentarsi congiuntamente al nuovo Governo offrendo un quadro preciso dell'informazione italiana oggi e chiedendo precisi passaggi normativi a tutela dello sviluppo del comparto. Ad esempio, in merito alle norme che regolano lo stato di crisi delle aziende editoriali, un fenomeno purtroppo assai diffuso: la richiesta sarà di non caricare i prepensionamenti sull'Inpgi (l'Istituto di previdenza dei giornalisti) ma far sì che sia lo Stato a coprire i costi di ristrutturazione così come accade per tutte le aziende italiane in difficoltà. Sono piccoli segnali di convergenza che fanno sperare in una trattativa efficace per il passaggio verso un contratto davvero moderno, utile al Paese oltre che ai giornalisti". Alla riunione ha partecipato anche il segretario aggiunto della Fnsi, Giovanni Rossi, che ha spiegato l'iter delle trattative coi sindacati confederali e con l'Aran per l'applicazione omogenea della legge 150 sugli uffici stampa della pubblica amministrazione. Rossi ha anche reso noti i brillanti risultati del Fondo di previdenza complementare dei giornalisti italiani: "Aprire il Fondo ai giornalisti autonomi è una delle sfide che siamo pronti a lanciare perché anche nel nostro settore la mobilità contrattuale è ormai un processo inarrestabile. Dobbiamo organizzare strutture di sostegno per le nuove occupazioni giornalistiche, dagli uffici stampa al vasto mondo dei free lance. Solo così il sindacato può restare forte e attuale". Soddisfatto il segretario del Sigim, Giovanni Rossi (omonimo del segretario nazionale aggiunto), per l'ampia partecipazione degli iscritti marchigiani: "Questi momenti di scambio e verifica devono diventare un'esigenza condivisa da tutti. La nostra regione non ha un'industria dell'informazione sufficientemente dimensionata alla sua ricchezza economica, sociale e culturale. E' necessario impegnarci per difendere il nostro lavoro quotidiano (di chi sta dentro le redazioni e di chi sta fuori con meno tutele) impostando al tempo stesso una seria attività di comunicazione esterna con le risorse del territorio, con la realtà locale, con le istituzioni e i privati, con i cittadini e con i colleghi che ancora restano indifferenti alle grandi tematiche della contemporaneità. La riunione di oggi ha offerto moltissimi spunti. Il Sigim porterà avanti il suo programma di rinnovamento e costruzione di nuove alleanze sociali riflettendo sulle dinamiche in atto nel mondo dell'informazione anche con istituzioni regionali e mondo produttivo".

@fnsisocial

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