«Il giornalista Yıldız Tar, caporedattore della pubblicazione per i diritti LGBTQ+ Kaos GL, è stato arrestato con l'accusa di "appartenenza a un'organizzazione terroristica" dopo essere stato fermato il 23 giugno durante un blitz della polizia all'alba ad Ankara, capitale della Turchia, alla vigilia di un vertice Nato. Il 25 giugno, Yıldız Tar è stato posto in custodia cautelare. Durante l'interrogatorio, a Tar non è stata posta alcuna domanda sulla Nato. Gli inquirenti gli hanno invece chiesto perché avesse pubblicato un'intervista in cui criticava l'iniziativa "Anno della Famiglia" del governo turco, un programma nazionale promosso dal governo del presidente Tayyip Erdogan che enfatizza i valori tradizionali della famiglia». Lo si legge in una nota congiunta diffusa da Ifj ed Efj venerdì 3 luglio 2026.
«Insieme alla sua affiliata DISK Basin-Is, la Efj ritiene che sottoporre i giornalisti a sanzioni penali per i loro reportage, le dichiarazioni pubbliche e i post sui social media pubblicati nell'interesse pubblico mini sia la libertà di stampa sia il diritto del pubblico all'accesso all'informazione», ha affermato la presidente della Efj, Maja Sever . «Chiediamo l'immediato rilascio di Yıldız Tar – ha aggiunto - la fine della detenzione preventiva e che tutti i procedimenti giudiziari siano pienamente conformi agli standard europei e internazionali in materia di diritti umani e ai principi di un giusto processo». Sever ha concluso: «Siamo solidali con Yıldız Tar e con tutti i giornalisti attualmente incarcerati in Turchia, semplicemente per aver svolto il proprio lavoro».
La presidente della Federazione Internazionale dei Giornalisti (Ifj), Zuliana Lainez, ha dichiarato: «Il giornalismo non è un crimine. L'arresto e la detenzione preventiva di Yıldız Tar inviano un messaggio intimidatorio all'intera professione e creano un grave effetto dissuasivo sulla libertà di stampa. Nessun giornalista dovrebbe essere privato della libertà per aver svolto attività di informazione, indagine, pubblicazione di opinioni o copertura di questioni di interesse pubblico nell'esercizio delle proprie funzioni professionali». Lainez ha concluso: «Yıldız Tar deve essere rilasciato immediatamente. Basta usare il sistema giudiziario come arma contro la stampa». (anc)