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Minacce | 20 Ott 2020
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Arzano, cori e insulti a cronista barricato in casa. Mauri: «Lo Stato al fianco di Mimmo Rubio»

Il viceministro dell'Interno interviene dopo la denuncia di Fnsi e Sugc di quanto stava accadendo nell'hinterland partenopeo. La Prefettura di Napoli ha attenzionato il caso e al giornalista è stata affidata la tutela delle forze dell'ordine. Il sindacato: «I nostri legali a disposizione del collega».
Il viceministro Mauri con il presidente Fnsi Giuseppe Giulietti

«Lo Stato è al fianco del giornalista Mimmo Rubio, minacciato da un gruppo di persone a volto coperto nel comune di Arzano. Si tratta di un episodio grave, che la Prefettura di Napoli ha seguito fin da subito con attenzione. Al cronista, a cui si è già garantita la necessaria protezione, invio tutta la mia solidarietà». Così il viceministro dell'Interno, Matteo Mauri, intervenendo sulla vicenda delle minacce ricevute dal giornalista ad Arzano, in provincia di Napoli, denunciata da Federazione nazionale della Stampa italiana e Sindacato unitario giornalisti della Campania.
«Le istituzioni – aggiunge Mauri – sono vicine e sostengono chi svolge il proprio lavoro in contesti difficili, come nel caso di Mimmo Rubio. Abbiamo dimostrato l'impegno del Viminale con la riapertura dell'Osservatorio sui giornalisti minacciati voluta dal Ministro Lamorgese».

Fnsi e Sugc: «Grazie viceministro. Venga ad Arzano a incontrare i colleghi»
«Ringraziamo il viceministro dell'Interno Matteo Mauri per essere intervenuto sul gravissimo caso di Arzano, dove il giornalista Mimmo Rubio è stato costretto a restare barricato in casa con un gruppo di persone davanti al suo palazzo che lo insultava e lo minacciava», è la risposta di Fnsi e Sugc.
«Quando l'emergenza Covid lo permetterà – aggiunge il sindacato – lo inviteremo a incontrare i colleghi su quel territorio martoriato dal dominio della camorra più pericolosa del Napoletano. I nostri legali, intanto, sono a disposizione del giornalista per tutelarlo in tutte le sedi. La Prefettura di Napoli ha 'attenzionato' il caso e al collega è stata affidata la tutela delle forze dell'ordine».

@fnsisocial
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