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Internazionale | 03 Lug 2020
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Caso Khashoggi, in 20 a processo in Turchia. Prossima udienza il 24 novembre

In aula la relatrice delle Nazioni Unite per le uccisioni extragiudiziali, Agnes Callamard, e, in qualità di testimone, la fidanzata del giornalista, Hatice Cengiz. Fra gli imputati Ahmed al-Asiri, ex numero due dell'intelligence saudita, e Saud al-Qahtani, ex consigliere del principe ereditario Mohammed bin Salman.
Il giornalista Jamal Khashoggi (Foto: aljazeera.com)

Al via in Turchia il processo in contumacia a 20 sauditi accusati di responsabilità nell'omicidio di Jamal Khashoggi, il giornalista e dissidente critico del regno di Riad ucciso e fatto a pezzi nel consolato saudita a Istanbul il 2 ottobre 2018. Dopo la prima udienza il processo contro i 20 imputati – che l'Arabia Saudita rifiuta di estradare – è stato rinviato al 24 novembre.

«Questa è la prima volta che il sistema giudiziario sta affrontando finalmente le sue responsabilità e si rivolge a Khashoggi, ai testimoni e alle vittime in un modo che è internazionalmente riconoscibile», ha commentato la relatrice delle Nazioni Unite per le uccisioni extragiudiziali, Agnes Callamard, che ha partecipato all'udienza.

L'atto di incriminazione in 117 pagine accusa tra l'altro Ahmed al-Asiri, ex numero due dell'intelligence saudita, e Saud al-Qahtani, ex consigliere del principe ereditario Mohammed bin Salman, considerato il mandante dell'omicidio, di aver «istigato l'assassinio premeditato con un obiettivo mostruoso».

Nel corso dell'udienza ha testimoniato anche la fidanzata di Kashoggi, Hatice Cengiz, che aspettava il giornalista fuori dal consolato dove si era recato per chiedere i documenti per il loro matrimonio. «Il processo – ha detto, citata dall'emittente Trt – è stato abbastanza faticoso da un punto di vista emotivo per me. Ma continuerò a seguirlo da vicino perché è nostra responsabilità».

A dicembre a Riad cinque persone erano state condannate a morte per la loro responsabilità nell'omicidio, ma i figli nelle settimane scorse li avevano perdonati, aprendo la strada ad una commutazione della pena. In quel processo al-Asiri era stato assolto e al-Qathani neanche incriminato. (Adnkronos)

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