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Associazioni 20 Giu 2007

Dimissioni all’Assostampa Abruzzese di due componenti del direttivo: "Non vogliamo più far parte di un organismo svuotato di ogni legittimità" La segreteria respinge le accuse: "Atto strumentale di una fazione che mira a far cadere il

In polemica con il vertice dell'Assostampa Abruzzese i due componenti del direttivo Marco Patricelli e Lodovico Petrarca hanno rassegnato in modo irrevocabile le dimissioni. La segreteria dell’Associazione stampa Abruzzese respinge con fermezza le accuse di due componenti del consiglio direttivo che hanno presentato le dimissioni

In polemica con il vertice dell'Assostampa Abruzzese i due componenti del direttivo Marco Patricelli e Lodovico Petrarca hanno rassegnato in modo irrevocabile le dimissioni. La segreteria dell’Associazione stampa Abruzzese respinge con fermezza le accuse di due componenti del consiglio direttivo che hanno presentato le dimissioni

Ci sono vicende alle quali è bene, quando non addirittura doveroso, cercare di mettere la parola fine. E' il caso del Direttivo dell'Assostampa, che da 3 anni si trascina oltre la sua scadenza naturale, artificialmente in essere nonostante i termini di fine mandato, le promesse e gli impegni a tornare democraticamente alle elezioni. Regole, buonsenso, gentlemen's agreement, confronti in ogni sede, persino l'ultima intesa su una commissione di verifica del corpo elettorale: tutto puntualmente disatteso, rinviato, eluso; tutto finalizzato a far finta di niente; tutto come prima e come sempre. E' arrivato il momento di dare un segnale forte, univoco, trasparente, per richiamare gli eletti al senso di responsabilità e gli elettori ad esprimersi democraticamente con il voto. Con la presente i sottoscritti componenti del Direttivo, Marco Patricelli e Lodovico Petrarca, rassegnano irrevocabilmente le dimissioni da un organismo svuotato di ogni legittimità, ed esortano nello stesso tempo tutti gli altri componenti che hanno a cuore ruolo e rappresentatività del sindacato a fare altrettanto, rimettendo il mandato nelle mani dei colleghi che, attraverso le elezioni, possano scegliere liberamente i propri rappresentanti. Nello stesso tempo si invita esplicitamente la Federazione Nazionale della Stampa a non sottrarsi all'obbligo morale di un intervento fermo e deciso sulla situazione abruzzese, in fase di stallo da anni, soprattutto in considerazione di un momento così delicato, se non addirittura nevralgico, per l'intera categoria, come quello del rinnovo contrattuale. Marco Patricelli Componente del Direttivo dell'Assostampa e fiduciario Casagit Lodovico Petrarca Componente del Direttivo dell'Assostampa e fiduciario INPGI Si tratta di un atto strumentale che arriva in un momento difficilissimo per la categoria e chiaramente caratterizzato da un intento pre-elettorale di una fazione che, dopo avere paralizzato l’attività dell’Associazione Stampa abruzzese con il blocco delle elezioni indette due anni fa con un esposto alla Magistratura ordinaria (poi dimostratosi infondato ed archiviato dalla stessa Magistratura), ora mira a far cadere il Direttivo poco prima dell’assemblea elettiva. Tutto, inoltre, avviene alla vigilia di un importante confronto che il sindacato ha avviato su un tema cruciale per l’intera categoria, quello dei precari, un incontro che si terrà a Pescara il prossimo 22 giugno, alla presenza dei vertici nazionali della Federazione della Stampa e dell’Ordine dei Giornalisti. Sorprende questo “tempismo” da parte di chi, pur rivestendo un ruolo di responsabilità - si tratta dei fiduciari regionali Inpgi e Casagit - sta disertando da sei mesi ogni attività del sindacato: ci sembra inutile ricordare il lavoro che il sindacato ha svolto in questi anni, a partire dalla sede nuova a Pescara (è sotto gli occhi di tutti), le vertenze chiuse con successo, l’avvio delle trattative per l’applicazione del contratto degli uffici stampa, il numero di contratti nell’emittenza privata in costante crescita, nonostante la crisi di alcune emittenti. Se questo vuol dire disattendere, rinviare, eludere, fare finta di niente, saranno i colleghi a giudicarlo. È certo comunque che le dimissioni dal consiglio direttivo, in questa fase cruciale per la categoria, senza contratto da oltre due anni, rappresentano una fuga dalle responsabilità assunte nei confronti di tutti i giornalisti abruzzesi e per le quali i due colleghi sono stati eletti. La Segreteria Assostampa Abruzzese

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