Sono due i giornalisti che la Procura di Genova considera parte offesa nel fascicolo d'indagine aperto dopo la manifestazione di Sestri Ponente di lunedì 6 luglio 2026, quando alcuni partecipanti hanno lasciato il corteo e si sono avvicinati agli operatori dell'informazione impegnati a documentare gli eventi. Lo riporta l’Adnkronos venerdì 10 luglio.
Una prima denuncia è stata recapitata nei giorni scorsi a un cinquantenne, accusato di violenza privata aggravata dal fatto di essere stata commessa durante una pubblica manifestazione. Secondo la ricostruzione della Digos, l'uomo avrebbe colpito i cellulari tenuti in mano da alcuni cronisti all'altezza di piazza Baracca, dove si erano registrati i momenti di maggiore tensione, facendoli cadere a terra nel tentativo di interrompere le riprese. A un giornalista avrebbe anche sottratto il cellulare per circa un'ora. Il cinquantenne rischia ora una seconda denuncia per violenza privata nei confronti di un altro giornalista. Numerose anche le minacce rivolte ad altri operatori dell'informazione presenti. Gli investigatori stanno analizzando i video realizzati dai giornalisti, alcuni dei quali vittime delle aggressioni, e dai cittadini presenti per identificare eventuali altri autori delle violenze.
I provvedimenti delle autorità potrebbero però non riguardare soltanto gli autori delle aggressioni. È al vaglio anche l'ipotesi che alcuni partecipanti al corteo organizzato dall'Anpi possano essere destinatari delle sanzioni previste dal nuovo decreto Sicurezza in caso di mancato rispetto dell'itinerario o delle limitazioni imposte alle manifestazioni pubbliche. (anc)