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La telecamera rotta del giornalista aggredito vicino Napoli
Minacce 11 Set 2016

Napoli, aggredito il giornalista Antonio Crispino. La solidarietà di Fnsi e Assostampa e Ordine regionali

Solidarietà e forte indignazione da parte di sindacato e Ordine dei giornalisti della Campania per l'aggressione subita dal collega Antonio Crispino, "reo" di aver fatto delle riprese e posto una semplice domanda che esigeva una risposta di pubblico interesse. Al giornalista la vicinanza della Fnsi.

Solidarietà e forte indignazione da parte di sindacato e Ordine dei giornalisti della Campania per l'aggressione subita dal collega Antonio Crispino, "reo" di aver fatto delle riprese e posto una semplice domanda che esigeva una risposta di pubblico interesse.

«L'aggressione – spiegano Ordine e sindacato – è avvenuta a Pascarola (Caivano), in provincia di Napoli, dove da un'azienda che smaltisce rifiuti animali fuoriusciva un male odore che aveva reso irrespirabile l'aria. Circostanza che ha attirato decine di cittadini davanti ai cancelli dell’azienda e anche i carabinieri».

Il giornalista, video-reporter, è stato spintonato, insultato, aggredito fisicamente fuori e dentro l'azienda ed è stato trascinato nel cortile dove almeno tre persone gli hanno strappato di mano e rotto la telecamera rendendola totalmente inutilizzabile. Tutto questo senza che ci fosse alcun intervento delle forze dell'ordine che sostavano a pochi metri.

La scena è stata mandata in diretta Facebook, ma oggi il video risulta irreperibile. «Invitiamo – incalzano Odg e sindacato dei giornalisti della Campania – chi ha filmato tutto con il cellulare o altri mezzi a fornire le immagini. E soprattutto ci aspettiamo spiegazioni urgenti sul mancato intervento dei carabinieri presenti, che al collega hanno riferito di aver identificato le persone e di attenderlo in ufficio per la successiva denuncia».

Solidarietà e vicinanza al collega Antonio Crispino anche da parte della Fnsi.

 

@fnsisocial

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