Un appello all'imprenditoria del territorio a investire sul futuro dell'editoria e della Stampa. A sollecitarlo i rappresentanti del Cdr del quotidiano torinese, di Stampa Subalpina, dell'Odg e dei sindacati, auditi mercoledì 25 marzo 2026 in Commissione in Comune per un aggiornamento sulla cessione del giornale dal gruppo Gedi a Sae. Come riporta l’agenzia Ansa l’appello è stato accolto e rilanciato dai consiglieri comunali e dalla vicesindaca Michela Favaro che ha sottolineato come «l'attenzione di tutti i livelli istituzionali debba essere massima ma c'è un mercato su cui la politica locale può poco. L'appello rispetto a investimenti di imprenditori va fatto e deve essere forte - ha aggiunto - e noi dobbiamo fare la nostra parte nel senso di rendere più attrattivi gli investimenti, perché il Comune non può imporre investimenti di privati, ma può e deve lavorare perché il territorio sia un luogo attrattivo per investimenti e su questo stiamo lavorando».
La segretaria dell'Associazione Stampa Subalpina, Silvia Garbarino, nel suo intervento ha fatto il punto sulla situazione, dal contratto nazionale di lavoro scaduto da 10 anni alla «proposta offensiva degli editori sull’equo compenso» fino alle cessioni di Repubblica, Stampa e Quotidiano Nazionale. Garbarino ha proseguito invitando tutta la cittadinanza a partecipare alla manifestazione promossa con la Fnsi in programma in piazza Castello il 1° aprile, invito raccolto dalla stessa Commissione Cultura e Lavoro del Comune che sarà convocata in piazza quel giorno per dare sostegno alla mobilitazione dei cronisti.
Da parte del Cdr de La Stampa è stato infine ricordato che «al momento c'è stato un contratto preliminare di vendita, a metà aprile si aprirà il tavolo ex articolo 47 ed entro giugno dovrebbe esserci il passaggio di proprietà. Noi - hanno aggiunto i rappresentanti del Cdr - abbiamo intenzione di chiedere clausole di salvaguardia su livelli occupazionali e tutela dei salari per un periodo di un paio d'anni». (anc)