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Fnsi 05 Lug 2004

Aidan White, segretario dell'Ifj: il Governo tailandese contro la stampa in "stile Berlusconi" politica e proprietà dei mezzi d'informazione mescolati al più alto livello

Aidan White, segretario dell'Ifj: il Governo tailandesecontro la stampa in "stile Berlusconi" politica e proprietà dei mezzi d'informazionemescolati al più alto livello

Aidan White, segretario dell'Ifj:
il Governo tailandese
contro la stampa
in "stile Berlusconi"
politica e proprietà
dei mezzi d'informazione
mescolati al più alto livello

La Federazione Internazionale dei Giornalisti ha affermato oggi che gli sviluppi in Tailandia, dove un portavoce dei media rischia la rovina per una denuncia da parte del governo, ricorda la crisi dei media in Italia, Paese in cui la politica e la proprietà dei media si mescolano al più alto livello. “Assistiamo alla stessa arroganza politica, allo stesso conflitto di interessi e alla stessa intolleranza, quando si tratta di dialogare con coloro che criticano il governo e chiedono riforme democratiche”, ha detto Aidan White, Segretario Generale dell’IFJ. “I legislatori tailandesi stanno sacrificando il pluralismo e la democrazia a favore di un rigido controllo dei principali media da parte del Primo Ministro Thaksin Shinawatra”. L’IFJ invita il governo a ritirare la denuncia contro il giornalista Supina Klangnarong, Segretario Generale della Campagna per le Riforme Popolari del Media e tre redattori del giornale Thai Post, che sono accusati di oltraggio all’impero commerciale Shin Corp, uno dei principali operatori media del paese, del quale la famiglia del Primo Ministro è la principale azionista. “Il controllo del governo sul panorama dei media tailandesi è intollerabile, e adesso assistiamo a una vendetta contro i giornalisti che osano sfidare questo stato di cose”, ha detto ancora Aidan White. “Non soltanto il Primo Ministro è colpevole di vessazione e intimidazione ai danni dei giornalisti, ma sembra che sia anche pronto ad impiegare i tribunali per eliminare ogni critica”. Questa denuncia è stata presentata dopo che il Thai Post ha riportato i commenti di Supina durante un seminario nell’ottobre dello scorso anno, in cui accusava una grande azienda, la Shin Corporation di trarre beneficio dalle politiche del governo del Primo Ministro Thaksin Shinawatra. Il giornale ha evidenziato la preminente posizione azionaria della famiglia del primo ministro, e come i profitti sono aumentati vertiginosamente di quasi 40 miliardi di bat (circa 980 milioni di dollari) da quando il Primo Ministro ha assunto la sua carica, nel 2001. “Questo caso rappresenta uno scandaloso conflitto di interessi sul genere di quello di Berlusconi, tra politica e interessi privati del Primo Ministro”, ha sottolineato White. “Esso solleva anche gravi preoccupazioni che questo modello possa essere adottato in altri paesi, entro e fuori dall’Asia”. L’IFJ ha diffuso una lettera di protesta contro il Primo Ministro tailandese, chiedendo che la denuncia contro Supinya e gli editori del Thai Post venga ritirata prima del processo, previsto per il 6 Settembre, a Bangkok. “E’ impossibile cercare di soffocare il dibattito sullo schema emergente della proprietà di media da parte di grandi imprese in Tailandia”, ha detto, infine, White, “e noi chiediamo che il governo metta fine alla sue intimidazioni e vessazioni ai danni di giornalisti che cercano di parlare a nome dell’interesse pubblico”. La Shin Corporation possiede la compagnia di telefonia mobile e Interner provider (AIS), maggiore del paese, e detiene il monopolio delle comunicazioni via satellite. Inoltre, è azionista di maggioranza della stazione televisiva ITV. Per finire, la Shin Corp ha inglobato l’unica stazione televisiva indipendente e privata del paese.

@fnsisocial

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