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L'intervento del segretario Usigrai, Daniele Macheda (Foto: Usigrai via Facebook)
Rai 16 Dic 2025

«Giù le mani dalla Rai di corso Sempione», a Milano protesta contro «la (s)vendita della storica sede»

Presenti all'assemblea pubblica dei lavoratori, martedì 16 dicembre 2025, anche il segretario Usigrai, Daniele Macheda, che ha rimarcato: «Non ci può essere nessun trasferimento in via Mecenate, nemmeno nel 2029, pena ridimensionamento e perdita di produzioni radio e tv», e il presidente dell'Alg, Paolo Perucchini, che ha posto l'accento sulla necessità di salvaguardare lavoro.

Mobilitazione dei lavoratori del centro di produzione Rai di Milano sotto la storica sede di corso Sempione, martedì 16 dicembre 2025, per protestare contro la decisione dell'azienda di vendere in anticipo la struttura e traslocare provvisoriamente nella sede di Mecenate, in attesa che sia pronta quella definitiva dell'area Fiera.

L'iniziativa è stata promossa dai sindacati dei dipendenti, compresi il Cdr Tgr Lombardia, i fiduciari di Rai Sport e Tg3 di Milano, assieme all'Associazione Lombarda Giornalisti a tutte le realtà che lavorano all'interno della sede.

Tra cartelli e scritte 'Rai Milano memoria storica d'Italia', 'I nostri valori la nostra storia non sono in (s)vendita' anche un intermezzo musicale con 'O mia bela Madunina' eseguita con la tromba.

Presente all'assemblea pubblica anche il segretario dell'Usigrai, Daniele Macheda, che nel suo intervento ha evidenziato come Milano sia «fondamentale per la Rai, non ci può essere nessun trasferimento in via Mecenate, nemmeno nel 2029, pena ridimensionamento e perdita di produzioni radio e tv. La sede di corso Sempione - ha rimarcato - rappresenta la storia del Servizio Pubblico, va valorizzata dalle istituzioni».

Per Paolo Perucchini, presidente dell'Alg, «la Lombarda è vicina alle lavoratrici e ai lavoratori Rai di Milano e garantisce il totale appoggio del nostro sindacato alle iniziative che i dipendenti Rai vorranno intraprendere. Qui si sono alternati rappresentanti della politica che, al di là dei loro schieramenti, si sono espressi unanimi sulla necessità di tutelare il centro di promozione Rai di Milano. Speriamo che siano tutti resi conto di come il progetto sulla sede di corso Sempione vada rivisto e cambiato: vanno salvaguardati lavoro e produzioni». (mf)

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