CERCA
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Cerca nel sito
Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi (Foto: governo.it)
Minacce 15 Lug 2026

Governo, nel nuovo Ddl Sicurezza l'aggravante per le aggressioni ai giornalisti

Il provvedimento, approvato «in esame integrativo e con procedura d'urgenza» martedì 14 luglio 2026, riprende la misura già prevista dal testo originario votato dal Consiglio dei ministri a febbraio.

Torna sul tavolo del governo il tema dell'introduzione di un'aggravante specifica per le aggressioni ai danni dei giornalisti, ipotesi anche più volte al centro delle riunioni dell'Osservatorio sulle minacce ai cronisti costituito al Viminale con Fnsi e Ordine.

Il Consiglio dei ministri, su proposta della presidente Giorgia Meloni, del ministro dell'Interno Piantedosi, del ministro della Giustizia Nordio, del ministro della Difesa Crosetto, del ministro dell'Economia e delle finanze Giorgetti e del ministro per la Famiglia Eugenia Roccella, ha approvato, martedì 14 luglio 2026, «in esame integrativo e con procedura d'urgenza», un disegno di legge che introduce, fra l'altro, alcune disposizioni in materia di sicurezza.

Sul piano penale, il Ddl prevede due nuove circostanze aggravanti comuni, una della quali riguarda, appunto, «i delitti non colposi contro la vita, l'incolumità individuale e la libertà morale commessi ai danni dei giornalisti nell'esercizio o a causa della loro attività e dei direttori di testata», recita il comunicato stampa di palazzo Chigi.

La misura era già prevista dal testo originario del 'pacchetto sicurezza' votato dal Consiglio dei ministri a febbraio e rispetto alla quale la Federazione nazionale della Stampa aveva espresso un giudizio positivo, ma condizionato: «Un importante passo in avanti nel garantire libertà e sicurezza per i giornalisti, anche se la formulazione in nostro possesso ci appare parziale», erano state le parole della segretaria generale Alessandra Costante e del presidente Vittorio di Trapani. (mf)

@fnsisocial

Articoli correlati

Newsletter