«Uno Stato liberale richiede anche che le sentenze della Corte Costituzionale vengano rispettate. Ad esempio, le sentenze gemelle che hanno cancellato il carcere per i giornalisti. Invece su questo argomento si sta discutendo da tempo in commissione Giustizia del Senato e sembra che, in questo caso, assimilare l'Italia ai Paesi più civili sia difficilissimo. Di contro, non possiamo fare a meno di notare una inusuale rapidità nel portare all'esame dell'Aula la proposta di legge sull'obbligo di pubblicare le sentenze di assoluzioni o proscioglimento approvata oggi in commissione Giustizia alla Camera». Lo afferma Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, commentando le parole del deputato Enrico Costa, primo firmatario del provvedimento, che mercoledì 29 aprile 2026 ha annunciato il via libera in commissione Giustizia alla Camera del testo che è previsto passerà all'esame dell'Aula l'11 maggio.
«In un Paese civile – rileva Costante – i giornalisti non dovrebbero subire querele temerarie, per cercare di imbavagliarne il lavoro di ricerca. Invece in Italia accade, nonostante le pressanti richieste del sindacato al Parlamento e a tutti i governi che si sono succeduti almeno negli ultimi quindici anni. Giusto ridare dignità ai colletti bianchi, ai politici e soprattutto ai comuni cittadini che vengono prosciolti, ma è altrettanto giusto dare dignità all'informazione e questo non accade. Tra pochi giorni vedremo dal ranking di Reporter senza Frontiere quale sarà la nuova performance dell'Italia al riguardo». (mf)