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Foto: streaming da quirinale.it
Servizio pubblico 07 Feb 2026

Usigrai: «Petrecca e vertici aziendali responsabili della figuraccia Rai alla cerimonia di apertura dei Giochi»

Il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico: «Autoassegnarsi un incarico e poi rivelarsi completamente inadatti a portarlo a termine è solo l'ultima fallimentare iniziativa di un direttore sfiduciato dalla sua precedente testata», così come dalla redazione di RaiSport. Roberto Natale (Cda Rai): «Da Petrecca incontestabile inadeguatezza. Basta con i premi all'appartenenza».

«'L'importante è partecipare', ma fino a un certo punto. Petrecca e vertici aziendali sono responsabili della figuraccia Rai alla cerimonia di apertura dei Giochi». Lo scrivono l'esecutivo Usigrai con il Cdr e il fiduciario di Milano di RaiSport in una nota diffusa all'indomani dell'inaugurazione delle Olimpiadi invernali, sabato 7 febbraio 2026.

«Ai vertici dell'azienda – si legge ancora – non sarà sfuggita l'impressione generale offerta dalla telecronaca della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Autoassegnarsi un incarico e poi rivelarsi completamente inadatti a portarlo a termine è solo l'ultima fallimentare iniziativa di un direttore sfiduciato dalla sua precedente testata e, nonostante questo, premiato dalla Rai in vista dell'importantissimo appuntamento olimpico affidandogli la guida di RaiSport, dove è stato sfiduciato altre due volte».

Per il sindacato dei giornalisti Rai, «se i Giochi hanno come motto 'L'importante è partecipare', non così dovrebbe essere per chi, invece di premiare il merito, con la sua iniziativa ha causato una bruciante sconfitta per l'immagine del servizio pubblico e di chi ci lavora».

E ancora: «I vertici aziendali, che da tempo continuano a difenderlo nonostante le ripetute mobilitazioni delle redazioni, sono consapevoli dei danni causati alla reputazione della Rai da questa iniziativa? Alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi, a fronte dei dubbi del Cdr per la sua auto assegnazione dell'incarico di telecronista, Petrecca ha risposto 'io ci metto sempre la faccia'. Sarebbe ora – concludono Usigrai, Cdr e Fiduciario di Milano di RaiSport – di farlo fino in fondo».

Sulla vicenda interviene anche Roberto Natale, componente del Cda Rai. «Nessuno provi a 'buttarla in politica'», rileva, aggiungendo: «La valanga di critiche che da ieri sera si sta abbattendo sul direttore di Rai Sport non deriva dal fatto che abbia simpatie di destra, ma dall'incontestabile dimostrazione di inadeguatezza professionale offerta in quattro ore di telecronaca: capace persino, tra cento altri errori, di ignorare i campioni e le campionesse della pallavolo italiana e mondiale, tranne Paola Egonu. Eppure, la redazione sportiva ha al suo interno competenze sperimentatissime, che avrebbe permesso alla Rai di superare brillantemente questa prova».

Per Natale, «sono state ignorate, così come erano state ignorate in Consiglio di amministrazione, le motivazioni professionali per le quali avevo giudicato totalmente sbagliata, e non da solo, la scelta di Petrecca per la direzione di Rai Sport. Questo è l'esito al quale conduce una politica aziendale che premia l'appartenenza prima della competenza», ammonisce il consigliere di amministrazione, che conclude: «È indispensabile cambiare subito rotta, altrimenti rischia di saltare quel che resta del patto fiduciario tra la Rai e il suo pubblico». (mf)

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