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Foto: VBlock da Pixabay
Associazioni 13 Mar 2026

Cronista di Piazzapulita querelato perché rivolge domande, il Gip archivia. Soddisfatta l'Assostampa Puglia

La vicenda risale al 2024 e riguardava il collega pugliese Danilo Lupo. Il sindacato regionale: «Ulteriore conferma della necessità di sanzionare, anche con una previsione di legge, le azioni temerarie, sia in ambito penale sia in ambito civile promosse sempre più spesso nei confronti dei giornalisti».

«Un giornalista che fa domande non minaccia né fa violenza a nessuno, ma compie semplicemente il proprio dovere. C'è voluto un provvedimento di archiviazione del gip del Tribunale di Pescara per ribadire un concetto che, pur essendo connaturato alla libertà di stampa riconosciuta dall'articolo 21 della Costituzione, sfugge sempre più spesso a politici e a chi ricopre cariche pubbliche». Così l'Associazione della Stampa di Puglia in una nota diffusa venerdì 13 marzo 2026.

«Il provvedimento in questione -  spiega il sindacato regionale – riguarda il collega pugliese Danilo Lupo. In un'inchiesta sulla concessione delle autostrade A24 e A25, andata in onda su La7 per Piazzapulita il 10 marzo 2024,  il collega si poneva la domanda se la concessione alla Toto Costruzioni fosse stata facilitata da Daniele Toto, ex deputato. Per questo aveva avvicinato l'onorevole Toto per strada, ponendogli alcune domande. Di fronte al silenzio dell’interlocutore il collega aveva detto: 'Le conviene rispondere, è anche nel suo interesse'. Per questo Toto aveva querelato il collega Lupo e il filmaker per minaccia aggravata dalla valenza simbolica e per violenza privata, affermando che gli avevano sbarrato il passo, impedendogli di camminare».

L'avvocata Caterina Malavenda, che ha difeso i colleghi, si è limitata a depositare il filmato integrale senza tagli.

«Il pm – prosegue Assostampa Puglia – ha verificato che non c'era stata né minaccia né violenza e ha chiesto l'archiviazione. Toto si è opposto, chiedendo ulteriori indagini cioè l'acquisizione delle telecamere di sorveglianza. A parte che a due anni di distanza dal fatto non sarebbero state disponibili, il problema non si è posto perché il gip ha ritenuto inequivocabile il contenuto delle riprese depositate e ha confermato l'archiviazione».

Nell'esprimere soddisfazione per la decisione e nel ribadire la propria vicinanza al collega Danilo Lupo, «l'Associazione della Stampa di Puglia ritiene che questa vicenda rappresenti un'ulteriore conferma della necessità di sanzionare, anche con una previsione di legge, le azioni temerarie, sia in ambito penale sia in ambito civile – conclude il sindacato – promosse sempre più spesso nei confronti dei giornalisti». (mf)

(Foto: VBlock da Pixabay)

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